Restauro del Cretto di Burri a Gibellina
REGIONE SICILIA
2022-2025
Contesto
Uno dei rari esempi di Land Art in Italia, realizzata da Burri tra il 1985 e il 1989 sui luoghi in cui sorgeva l’antica città di Gibellina, rasa al suolo dal terremoto del Belice nel 1968. Sui resti dell’antica città Alberto Burri ha voluto realizzare un grande cretto per custodire e tramandare la memoria storica della comunità locale. Si tratta di una tra le opere d’arte contemporanea più estese al mondo, di grande valore artistico, ma anche di significato storico, sociale e culturale.
Obiettivi
La Regione Sicilia ha voluto riqualificare e rifunzionalizzare l’area per valorizzare l’opera migliorandone l’accessibilità e fruibilità pubblica. Il Cretto di Burri si estende per 80.000 mq lungo la collina sulle rovine della città distrutta e si compone di 22 cubi di cemento bianco, alti un metro e mezzo e separati da fenditure larghe da due a tre metri: un labirinto che può essere percorso a piedi e che rievoca le abitazioni e le antiche strade di Gibellina.
Attività
Mario Cucinella Architects e Galileo Ingegneria sono stati incaricati dalla Regione Sicilia per la progettazione preliminare e definitiva architettonica, strutturale e impiantistica delle opere di accesso e di servizio all’intorno del Cretto di Burri.
Risultati
La progettazione delle opere è stata svolta nei tempi programmati e attraverso la condivisione con il Committente dei diversi step progettuali.